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jueves, 09 de septiembre de 2010 ..:: ATTIVISMO » Caccia ::..   Entrar
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LA CACCIA OGGI E' LA CAUSA PRINCIPALE DI ESTINZIONE DELLE SPECIE ANIMALI IN ITALIA

Ogni  anno  nel  nostro  Paese  i  cacciatori  uccidono oltre 150 milioni di animali: caprioli, volpi, lepri, cervi, allodole, conigli, anatre,fagiani,cinghiali.
Gli  animali più “fortunati” muoiono subito,  mentre altri  rimangono feriti  ed agonizzano per ore, nascosti, tra atroci sofferenze, per morire lentamente.

I cacciatori, oltretutto, sparano ed uccidono  animali  stremati,  sopravvissuti  alla siccità, agli incendi, al gelo e alla neve, alla cementificazione e ai pesticidi

La caccia provoca  anche la morte ed il ferimento di decine di persone.  Secondo i dati forniti dall’Eurispes,  nella   stagione   di  caccia  2001/2002   quarantasette  persone  sono  morte  a  seguito dell’attività venatoria: cacciatori stessi ma anche turisti, escursionisti, raccoglitori di funghi, amanti della montagna o bambini scambiati per fagiani o cinghiali. 

Una media di quasi dieci al mese, calcolando il periodo di caccia settembre-gennaio. Ai morti vanno anche aggiunti una cinquantina di feriti ed un invalido permanente.

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La caccia non è uno sport, che presuppone una competizione tra partecipanti aventi uguali capacità e possibilità: il cacciatore al contrario uccide esseri inermi ed indifesi.

I cacciatori erano 1.700.000 nel 1980: oggi sono meno di 800.000.

 

L’87% degli italiani è contrario alla caccia.

Il sostegno del Parlamento e delle amministrazioni locali mediante finanziamenti pubblici, si spiega con il potere della lobby delle armi, che fattura centinaia di milioni di euro all’anno.

Una vergognosa minoranza esercita un diritto più forte, di quello di un'impotente maggioranza.

E' la tomba della democrazia e delle più elementari regole di convivenza civile.

 

Inquinamento:

 

 

 

 

Le centinaia di milioni di cartucce sparate annualmente, disseminano nell'ambiente circa 20.000 tonnellate di piombo, metallo tossico-nocivo altamente cancerogeno: l'equivalente di circa 1.000.000 di batterie d'auto.Per non parlare delle tonnellate di plastica colorata con fondo metallico, ovvero dei bossoli, che appaiono come macabri fiori dalla vita secolare sui sentieri di campagna e nel sottobosco.

Che cosa dire dell'inquinamento acustico e visivo?

 

Il problema non é tanto costituito dai decibel emessi dai fucili, quanto dal sovrapporsi degli spari ai rumori dei boschi, al canto degli uccelli, alla pace interiore che ognuno raggiunge quando é a contatto con la natura. Oltre a non aver garantita la propria incolumità, qualunque persona in cerca di tranquillità, in cerca del seppur minimo contatto visivo con un animale selvatico, vede negarsi anche tale diritto per la contestuale presenza di gente armata, fonte di tensione e morte.I ripopolamenti indiscriminati di animali, spesso non autoctoni, provocano inoltre danni enormi all’agricoltura e all’ecosistema: basti pensare all’immissione di cinghiali provenienti dai Paesi dell’Est Europa, più grandi e prolifici di quelli italiani ormai sterminati.Lacrime per quelle decine di migliaia di uccelli da richiamo torturati. Spesso resi ciechi, con le remiganti amputate (nel caso venga loro voglia di scappare) e con le penne strappate (muta artificiale affinché cantino in autunno come se fossero in primavera), vivono rinchiusi in minuscole gabbiette (lunghe una spanna ed alte meno), accatastate nelle cantine fino all'inizio della stagione di caccia, quando vengono disposti attorno ai capanni, affinché inconsapevolmente con il loro canto richiamino i propri fratelli verso le canne delle doppiette. Molti muoiono di inedia, di freddo o per le ferite autoinfertesi nei reiterati ed inutili tentativi di spiccare un volo nella gabbietta che li opprime.

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L´uomo é l´unico animale che uccide per divertimento.
L'uomo é l´unico animale che tortura le proprie prede.

Il cacciatore italiano é la sintesi di tutto ciò... e molto altro ancora.

Bisogna ricordare a tutti che:

1) I cacciatori sono autorizzati ad uccidere un gran numero di animali a gravissimo rischio di estinzione, come la Starna, la Quaglia, la Coturnice, la Pernice e la Lepre.

2) I ripopolamenti a scopo venatorio hanno inquinato gravemente la genetica delle specie italiane, con tutti i rischi che ciò comporta.

3) Si spara a tutto, e i testimoni di questo sono le decine di migliaia di uccelli protetti che vengono curati dalle associazioni ambientaliste, tra cui Rapaci, Cicogne, uccellini canori di pochi grammi di peso, nonché cani, gatti, serpenti e tutto ciò che si muove.

4) La caccia uccide e ferisce anche gli esseri umani. Quanta gente viene impallinata più o meno gravemente durante la stagione venatoria?A parte gli incidenti , quanti omicidi vengono compiuti con armi da caccia ? Basta leggere i giornali.

5) La caccia inquina e deturpa l'ambiente. Basta considerare i bossoli di plastica lasciati in giro, i solchi delle auto parcheggiate illecitamente sui prati e nei boschi, i rami degli alberi strappati per improbabili mimetizzazioni, i quintali di piombo che si depositano negli stagni e nei laghi immettendo veleno nel ciclo biologico.


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