LA BOTTEGA DEGLI ORRORI
Il business delle pellicce e degli articoli in pelle comporta ogni anno l’uccisione, secondo le stime mondiali date da “Fur Trade Today” per il 2006, di 44,6 milioni di visoni, 7 milioni di volpi, 350 milioni di conigli, 3 milioni di procioni, 350 mila foche. In Italia sono ancora attivi 63 allevamenti e molti stilisti, quali Dolce e Gabbana, Fendi, Prada, Valentino, Gucci, Navarra, Cavalli, stanno rilanciando l'uso della pelliccia estendendone la moda anche agli accessori ed al pubblico maschile.

Ecco come vengono catturati e finiti gli animali:
La maggior parte degli animali selvatici è ancora oggi catturata con l'uso delle tagliole. Quando la tagliola scatta violentemente sull'arto, l'animale non ha più scampo: o in preda dal terrore ed alla sofferenza lancinante, si strappa l'arto a morsi, e allontanandosi va incontro a morte certa per dissanguamento e per incapacità a rifornirsi di cibo; oppure decide di rimanere intrappolato, ed in tal caso dovrà predisporsi ad una lunga agonia che può solo essere abbreviata dall'arrivo dei cacciatori. Spesso le vittime delle tagliole sono animali non utilizzabili per le pellicce, uccisi e gettati via, quindi è una caccia spietata che non risparmia nessun mammifero abitante del bosco.

L'ermellino, ad esempio, viene spesso catturato con una lastra di ferro ricoperta di grasso che, quando viene leccata, la lingua rimane incollata alla lastra stessa.
I Leopardi vengono uccisi con l’introduzione nell'ano di una lunga sbarra di ferro arroventata, che viene poi spinta con forza fino ai polmoni.
Per le volpi la tecnica maggiormente praticata è l'elettrocuzione; tramite due elettrodi metallici viene inflitta all'animale una scossa elettrica di circa 200 volt! (un elettrodo viene fissato alla bocca ed uno all'ano) perché fa irrigidire l'animale e rende il pelo più.
Le pellicce di foca richiedono le pelli candide dei cuccioli ed è per questo che ogni anno ne vengono uccisi 400.000. Le piccole foche vengono bastonate e scuoiate vive, di fronte agli occhi delle madri che spesso cercano di proteggere la prole facendo loro scudo con il proprio corpo.
Le volpi vengono uccise con il fracassamento del cranio o con il biossido di carbonio immesso nelle camere a gas da tubo di scappamento di un trattore: gli animali corrono in tondo cercando disperatamente di tenere la loro testa sopra il livello del gas!
I conigli e gli agnelli sono appesi per i tendini ad un gancio e scuoiati vivi; ai cincillà invece si gira la testa di180° fino a spezzargli il collo; gli agnellini persiani (i breitschwants) sono invece estratti dal ventre materno e scuoiati vivi.
I procioni sono scuoiati vivi, e in genere rimangono ancora a cuore battente e occhi aperti per 10-15 minuti.

Gli animali d'allevamento invece vivono rinchiusi in gabbie anguste ed esposti a gelidi venti, così da stimolare la produzione di pelo folto e redditizio. Un alto numero di animali si spezzano i denti contro le sbarre, altri si automutilano o si suicidano a furia di violente testate contro le pareti della loro prigione; numerosi i casi di cannibalismo o i casi di soggetti che, impazziti, ripetono ininterrottamente lo stesso inutile movimento, proprio come gli animali rinchiusi negli zoo di tutto il mondo.
Il cibo, miscelato con medicinali e psicofarmaci per inibire l'aggressività e farli resistere allo stress, viene distribuito a polpette sopra la gabbia per risparmiare tempo; quindi gli animali lo leccano attraverso le sbarre della rete, ma quando la temperatura è di molti gradi sotto lo zero, la lingua degli animali si attacca al metallo per congelamento; nei casi più gravi dei pezzi rimangono attaccati alle sbarre. Quando in inverno si rischia il congelamento l'acqua viene miscelata al cibo, con una certa quantità di anticongelante, sostanza altamente tossica.
I visoni in natura amanti dell'acqua, negli allevamenti la vedono solo attraverso una valvola a pressione che devono imparare a spingere col naso;
Quando giunge il periodo delle nascite si compie uno dei maggiori drammi del mondo degli allevamenti: gli animali sono stressati dai cicli riproduttivi forzati; spesso parte dei piccoli viene uccisa dalla stessa madre; gli altri muoiono per le condizioni disagevoli o per malattie.
Gli incroci selettivi, attuati per soddisfare le esigenze del mercato, hanno portato ad una serie di menomazioni come sordità e nevrosi, che però sono considerate di scarsa importanza perché non incidono sul valore della pelle.

Non solo crudeltà…
Gli scarichi degli allevamenti vanno ad inquinare l’aria e le acque della zona, come accade per qualunque tipo di allevamento intensivo in cui le deiezioni producono molta ammoniaca, senza contare che la concia delle pelli utilizza sostanze altamente tossiche e cancerogene e costituisce una delle maggior cause di inquinamento ambientale e di morti fra i cittadini.
Non è un caso che alcuni dei principali poli conciari italiani (pelli e pellicce) siano affetti da un livello di inquinamento e una diffusione di tumori al di sopra della media.
PERCHE’ INDOSSARE CADAVERI?
Pellicce,borse,scarpe,cinte,giacche,ecc. quando le indossiamo crediamo di essere chic e alla moda ma siamo solo dei trogloditi che si vestono di morte! La nostra vanità non può e non deve superare il rispetto per la vita, essere cristiani significa amare tutti gli esseri viventi, perché anche gli animali hanno dei sentimenti, provano amore, paura e dolore, anche loro hanno un’anima (“produca la terra anime viventi secondo la loro specie..Genesi 1:20, 24.),.

E’ indegno e vile da parte dell’Uomo prevaricare su esseri indifesi, come diceva Gandhi “ il pregresso morale e civile di un popolo lo si può giudicare dal modo in cui tratta gli animali!.
Fai anche tu una scelta di civiltà e di rispetto per tutte le creature, non renderti complice di questa gente senza scrupoli! Acquista pellicce sintetiche e articoli in ecopelle!
“Verrà il giorno in cui l’uomo conoscerà l’anima degli animali, e ucciderne uno sarà considerato un delitto, come uccidere un uomo” (Leonardo Da Vinci)
Se acquisti pellicce o articoli in pelle non sei meno colpevole….
