DERATTIZZAZIONE SENZA VELENI:
Sin dagli albori della civilta', topi e ratti hanno
seguito l'uomo nel processo di antropizzazione del
pianeta: questi animali, estremamente adattabili,
hanno da sempre trovato nelle citta' un ambiente
particolarmente favorevole, con risorse alimentari
praticamente inesauribili e molteplici possibilita'
di ricovero e nidificazione, che ne hanno favorito
la proliferazione.
Questo ha creato non pochi conflitti con l'essere
umano quando questi non ha pensato alle naturali
convivenze che in natura avvengono spontaneamente.
In passato ci sono stati danni provocati alle
derrate alimentari e alle infrastrutture, e danni
sotto l'aspetto sanitario, in quanto i ratti, in
mancanza delle piu' elementari norme igieniche,
possono essere vettori di malattie trasmissibili
all'uomo. Questo problema, che l'uomo non ha mai
affrontato in maniera scientifica, può portare a
derattizzazioni a livello di citta', piazze,
intere vie e/o quartieri (definita qui "macro-
derattizzazione") o derattizzazioni locali in
singole case, cantine, giardini (definite qui
"micro-derattizzazione").

METODI DI DERATTIZZAZIONE CRUENTI, INQUINANTI, COSTOSI E INEFFICACI:
Metodi tradizionali usati nelle macro-derattizzazioni
Metodi di controllo chimico
Il metodo piu' usato nelle macro-derattizzazioni e'
senz'altro l'uso di topicidi/rodenticidi in grado
di uccidere gli animali.
Vengono usati da oltre 40 anni senza mai aver risolto
il problema se non provvisoriamente e ne esistono di
diversi tipi in commercio. Dato che i roditori hanno
sviluppato resistenze all'effetto tossico di alcuni
prodotti e dato che si dimostrano spesso diffidenti
verso un nuovo cibo, le sostanze piu' usate al momento
sono anticoagulanti che uccidono con effetto ritardato
in maniera terribile.
Metodi di controllo biologico
I tentativi passati di usare predatori naturali per i
roditori hanno normalmente causato piu' danni che non
benefici.
Alcuni esempi :
Hawaii : le manguste immesse nell'ambiente per cacciare
i roditori hanno istaurato un equilibrio naturale con
questi facendo in modo che tutti gli animali si
dividessero il cibo per l'uomo causando danni molto
maggiori rispetto a quelli causati dai soli roditori.
Australia : l'immissione di alcuni mammiferi predatori
ha praticamente ridotto all'estinzione alcune specie
animali ma NON i roditori che dovevano essere le loro
prede.
Risulta evidente come l'uomo sia spesso superficiale e
incapace nel tentare di creare habitat artificali.
Non solo, l'utilizzo di microorganismi patogeni per
eliminare i roditori ha spesso portato alla formazione
di malattie endemiche estremamente pericolose anche
per l'uomo lasciando praticamente intatte le colonie
dei roditori.
Metodi di controllo genetico
Il tentativo di immettere in colonie animali sterili
o affetti da disturbi genetici in grado di uccidere
eventuale prole portatrice del gene malato si sono
rivelati infruttuosi.
La selezione naturale dei roditori, estremamente efficace,
risolve in pochissimo tempo eventuali mancanze dei singoli
individui. Esistono studi genetici appena iniziati per
diffondere nell'ambiente virus in grado di rendere sterili
i roditori. Evidentemente l'uomo non ha ancora imparato da
errori passati che dimostrano l'estrema pericolosita' e
l'impossibilita' di controllare l'effetto e le possibili
modificazioni di un virus una volta immesso in natura.
Metodi tradizionali usati nelle micro-derattizzazioni
Sono vari i metodi usati nelle microderattizzazioni.
Tutti terribili, tutti infruttuosi.
- Gabbie che imprigionano gli animali fino alla morte
- Colla topicida che incolla l'animale fino alla morte
per fame
- Veleni vari, dalla stricnina ai piu' sofisticati
anticoagulanti moderni
- Trappole a scatto
SVANTAGGI DELLE MACRO DERATTIZZAZIONI:
1. Il controllo demografico attuato tramite
rodenticida/topicida non e' risolutivo e
deve essere ripetuto periodicamente.
2. I costi sono sempre abbastanza elevati.
La necessita' di ripetere le derattizzazioni
peggiora ulteriormente e notevolmente il
rapporto costi/benefici delle derattizzazioni
tradizionali.
3. Nonostante normalmente nelle derattizzazioni
vengano applicati cartelli di segnalazione il
pericolo per bambini piccoli non seguiti
continuamente dai genitori e' reale.
4. L'impatto ambientale dei rodenticidi/topicidi
e' notevole.
5. I veleni rilasciati sul suolo pubblico possono
provocare la morte di molti altri animali
domestici e selvatici.
In vari comuni in Italia si sono verificate vere
e proprie morie di cani e gatti a causa delle
esche topicide posizionate dagli addetti comunali.
6. Esistono anche casi di stragi di piccoli uccelli
quasi sicuramente dovuti all'assunzione di veleno
per topi lasciato in un luogo accessibile.
7. Visto che topi e ratti si trovano in fondo alla
catena alimentare, i predatori che si cibano di
questi ultimi potrebbero a loro volta venire
avvelenati. In pericolo dunque potrebbero essere
anche delle specie protette (rapaci, ecc).
8. I roditori sviluppano nel tempo una resistenza
nei confronti delle sostanze tossiche, e pertanto
diventerebbe necessario studiare e immettere
nell'ambiente veleni sempre diversi e dagli
effetti imprevedibili.
9. Il rilascio di cadaveri degli animali avvelenati
rappresentano un'ulteriore fonte di inquinamento
nell'ambiente urbano.
10. Per essere autorizzati al commercio, i veleni
usati nelle derattizzazioni vengono anche
sperimentati su cani e altri animali di specie diverse.

ALTERNATIVE ALLE MACRO DERATTIZZAZIONI:
Il continuo fallimento delle tradizionali
macro-derattizzazioni, alla luce degli
impatti economici e ambientali, ha portato
alla necessita' di predisporre strategie
alternative che comportino un controllo e
adeguati programmi di contenimento delle
colonie di roditori.
Ció e' possibile grazie a un moderno sistema
di monitoraggio del territorio su base
informatica. Gia' applicato con successo
dall'Assessorato all'Ambiente del Comune
di Genova, il “Progetto di controllo delle
colonie di roditori nel centro storico di
Genova” ha totalmente rivoluzionato il
concetto stesso delle derattizzazioni.
La sua natura dinamica consente di
individuare rapidamente punti infestati
e infestabili, di calcolare le relazioni
con altri parametri ambientali (come ad
esempio la presenza di corsi d'acqua, la
situazione di smaltimento rifiuti, le
condizioni degli edifici e del manto
stradale, ecc), di indicare in modo
preciso gli interventi da effettuare, e
di valutarne l'efficacia con controlli
periodici della popolazione dei roditori.
Questo tipo di lavoro permette anche di
predire con buona approssimazione
l'andamento del fenomeno nel tempo e di
prevedere gli interventi futuri. Questo
approccio innovativo al problema della
sovrappopolazione di roditori consiste
in una sorta di "derattizzazione passiva"
individuando gli elementi o i fattori
ambientali che determinano o favoriscono
la proliferazione di topi e ratti e
cercando di attribuire a ciascuno di essi
un determinato valore di rischio, definito
come "peso".
Alcuni elementi risulteranno di "peso"
maggiore, in quanto la loro presenza ha
un ruolo determinante nella sopravvivenza
delle colonie di roditori, ed e' appunto su
questi elementi che si concentreranno gli
interventi per prevenire o ridurre i rischi
di infestazione da parte di topi e ratti
(risanamento degli edifici, chiusura di
fessure, anfratti e tubi di scarico,
rimozione rapida di rifiuti e sterpaglie,
ecc).
Questo metodo e' gia' stato positivamente
sperimentato nel centro storico della citta'
di Genova, citta' portuale ad alto rischio di
infestazioni da roditori, ed e' una premessa
importante per una corretta gestione dei
problemi causati da topi e ratti, in modo
incruento e rispettoso degli animali.
In altre parole, un approccio scientifico al
problema puo' risolvere il problema delle
infestazioni in maniera definitiva, con costi
minori e senza rischi per persone, animali e
ambiente.

SVANTAGGI DELLE MICRO DERATTIZZAZIONI:
Gli svantaggi delle tradizionali derattizzazioni
per la bonifica di singole case, cantine, giardini,
ecc. presenta numerosi svantaggi:
1. L'uccisione di roditori tramite veleno
o carta topicida o altro metodo tradizione
non e' risolutivo e deve essere ripetuto
periodicamente.
2. I costi sono sempre abbastanza elevati.
La necessita' di ripetere le derattizzazioni
peggiora ulteriormente e notevolmente il
rapporto costi/benefici delle derattizzazioni
tradizionali.
3. Soprattutto in luoghi di residenza,
nonostante le normali precauzioni, il pericolo
per bambini piccoli propri o dei vicini di casa
e' reale.
4. L'impatto ambientale dei rodenticidi/topicidi
e' notevole.
5. I veleni rilasciati sul suolo privato possono
provocare la morte di molti altri animali domestici
e selvatici. e' capitato spesso che, in derattizzazione
di giardini, le uniche vittime siano stati gli animali
domestici dei vicini di casa.
6. In caso di danni a persone o animali e' colui che ha
messo il veleno, per quanto anche nella propria
proprieta', l’eventuale responsabile legale e penale.
7. Esistono anche casi di stragi di piccoli uccelli
quasi sicuramente dovuti all'assunzione di veleno per
topi lasciato in un luogo accessibile.
8. Visto che topi e ratti si trovano in fondo alla
catena alimentare, i predatori che si cibano di questi
ultimi potrebbero a loro volta venire avvelenati.
In pericolo dunque potrebbero essere anche delle specie
protette (rapaci, ecc).
9. I roditori sviluppano nel tempo una resistenza nei
confronti delle sostanze tossiche, e pertanto
diventerebbe necessario studiare e immettere
nell'ambiente veleni sempre diversi e dagli effetti
imprevedibili.
10. Il rilascio di cadaveri degli animali avvelenati,
soprattutto con i moderni veleni ad azione ritardata,
rappresentano un'ulteriore fonte di inquinamento
nell'ambiente urbano. Non sono rari i casi di roditori
avvelenati che, infilandosi in posti difficilmente
raggiungibili, creano alla loro morte e decomposizione
inquinamenti igienici molto piu' gravi del loro impatto
iniziale.
11. La potenza della carta topicida normalmente crea
problemi di sporcizia in casa peggiori della presenza
del roditore.

ALTERNATIVE ALLE MICRO DERATTIZZAZIONI:
Ci sono tanti metodi non cruenti per catturare o
liberarsi di topi e ratti.
Innanzitutto, bisogna pulire tutta la casa da cibo
vario, non lasciando ingiro nemmeno una briciola,
poi bisogna procurarsi una trappola a gabbietta, e
attaccare al ferretto qualcosa da mangiare, la cosa
migliore per noi e' stato pane secco, abbiamo fatto
un paio di modifiche per prenderli (vedi le foto in
questa pagina!), basta applicare due retine ai lati
della trappola (noi abbiamo messo anche un salva...
codino!!), in modo che il topino non riesca ad
uscire subito dalla trappola e faccia in tempo a
rimanere chiuso dentro (ovvio che bisogna
controllare la gabbietta piu' volte al giorno,
altrimenti rischiano di rimanere troppo tempo, io
andavo a controllare ogni 30-40 minuti, massimo
un'ora, se devo essere sincera a volte anche ogni
10 minuti!) ;)
Naturalmente bisogna trovare il buco dalla quale
entrano ed escono e ci si appoggia la trappola
totalmente contro il muro, poi bisogna lasciare
la stanza e... aspettare!
Ci sono anche altri metodi "non cruenti" che si
possono utilizzare ci sono delle trappole a
ultrasuoni che fanno scappare topi e ratti e pare
non infastidiscano altri animali, c'e' gente che
l'ha messo nell'orto per le talpe ed ha funzionato,
se ne sono andate! io sinceramente continuo a
preferire le trappole a gabbietta perche' controllerei
ogni minuto ma se si pensa di lasciarla incustodita
x ore, meglio usare questi altri sistemi o il topino
nel frattempo poverino rischia la vita senza pappa,
acqua e magari di paura! Anche x i ratti ci sono gli
stessi sistemi,la trappola a gabbietta o quella a
ultrasuoni, x quella a gabbietta, appena si cattura
lo si puo' liberare lontano da casa (dove abbia cibo
e acqua a sufficienza!)
PEST REPELLER
Collaudato dispositivo per controllare topi,
ratti, scarafaggi ed alcuni insetti striscianti.
Protegge un'area da 230-280 mq. liberi
La ricerca di laboratorio ha dimostrato che le
onde sonore ultrasoniche attaccano i sistemi nervosi
ed uditivi degli insetti nocivi piu' comuni causando
loro dolore e fastidio. Con una pressione acustica
di 130 decibel abbandoneranno la loro fonte di cibo,
acqua e riparo e si allontaneranno. Queste onde
sonore ad alta intensita' non sono percepibili dagli
esseri umani e da molti animali domestici come cani,
gatti, pesci, uccelli ed animali da fattoria.
L’apparecchio non interferisce con televisori, radio,
allarmi antifurto elettronici, rilevatori di fumo e di
incendio, peace-maker, auricolari o altri dispositivi
elettronici. Non danneggera' piante o altro. Dotato di
3 speaker per un'emissione uniforme a 360°gradi Funz
iona con la 220 Volt, alimentatore fornito.Consumo:
2 W
Gamma di frequenza: da 20.000 a 45.000 Hz
continuamente variabili
Cavo alimentazione lungh. mt. 1,60. Dim. cm. 12x9x7.
VICTOR
Le trappole a cattura multipla Victor funzionano
senza alcun meccanismo a carica ma attraverso
un'entrata a bilancino che permette al topo di
entrare precludendone l'uscita.
Sono particolarmente indicate per l'uso nelle
industrie alimentari e farmaceutiche, e in tutte
quelle aree sensibili in cui la presenza di esche
rodenticide puo' provocare pericolo o arrecare
disturbo.
VARI SCACCIARODITORI AD ULTRASUONI
Fonte: Tratto dal sito www.noderattizzazione.net (si raccomanda di visitare il sito)

